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Films

Charlie Chaplin – Il grande dittatore

Francesco Piantoni, mi ha inviato un testo che vale la pena di tenere ben presente. Un bel messaggio.

Mi dispiace ma non voglio fare l’imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se è possibile, ebrei ariani uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremo aiutarci sempre, dovremmo godere solo della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato, l’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotto a passo d’oca tra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per arrivare nello spazio ma ci siamo chiusi in noi stessi, la macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l’abilità ci ha resi duri è cattivi. Pensiamo troppo, sentiamo poco; più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclamano la bontà dell’uomo, reclamano la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini donne bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare genti. A coloro che mi odono, dico: non disperate, l’avidità che ci circonda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare assieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano, che vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa pensare, che vi irrigimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un anima, uomini macchina con ingranaggi al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate come coloro che odiano solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà ricordate che nel vangelo di San Luca c’è scritto: il regno di Dio è nel cuore dell’uomo. Non di un solo uomo, non di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini! Voi, il popolo, avete la forza di creare macchine, la forza di creare la felicità. Voi il popolo avete la forza di far sì che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura; quindi nel nome della democrazia usiamo questa forza! Uniamoci tutti, combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose i bruti sono andati al potere: mentivano. Non hanno mantenuto quelle promesse e non lo faranno. I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavitù il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo da confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio, l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati nel nome della democrazia, siate tutti uniti! Anna puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia. Guarda in alto Anna! Le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, in un mondo più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto Anna! L’amore umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno, verso la luce della speranza, verso il futuro, il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi! Guarda in alto, Anna, lassù!

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“E l'unica responsabilità che puoi assumerti nella vita è la tua. Ma devi assumertela pienamente."

Etty Hillesum

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